L’Italia è il primo paese al mondo per la produzione del carciofo: alcune stime indicano il Belpaese come terra d’origine del 30% dei carciofi nel mondo.
CARCIOFO VIOLETTO DI STS SERVICE
L’Italia è il primo paese al mondo per la produzione del carciofo: alcune stime indicano il Belpaese come terra d’origine del 30% dei carciofi nel mondo, di cui ben tre varietà rientrano nella denominazione IGP (Carciofo di Paestum, Romanesco e Brindisino) e una è DOP (Spinoso di Sardegna). Un ortaggio che fa ampiamente parte della gastronomia nostrana e mediterranea in generale, utilizzato da secoli non solo per ricette culinarie ma anche per i suoi benefici decotti e per le numerose proprietà fitoterapiche.
Il carciofo violetto di Castellammare, dal capolino tondo simile al romanesco (di cui è una sottovarietà), è presidio Slow Food. È riconoscibile non solo per la forma appallottolata, ma anche per la sfumatura tendente al rosso, ed è particolarmente precoce visto il clima mite del suo habitat.

